Crociera sul Nilo

L’Egitto è una delle mie mete preferite, paese ricco di cultura e storia che attraversa l’angolo nord-est dell’Africa e l’angolo sud-ovest dell’Asia. Ha una delle storie più lunghe del mondo moderno, essendo abitato dal 10° millennio a.C.

Di seguito la foto gallery del mio viaggio in Egitto sul Nilo.

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A.

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Le Cascate di Iguazu

DSC00534Il Brasile è un’altro paese meraviglioso in cui consiglio vivamente di andare. Oggi vi mostrerò alcune delle foto scattate alle Cascate di Iguazu, un meraviglioso luogo da non perdere se siete amanti della natura. Il sistema consiste in 275 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 2,7 chilometri del fiume Iguazú.

Dopo aver visto sia le Cascate del Niagara, al confine tra Canada e Stati Uniti; e la Cascate Vittoria, al confine tra Zambia e Zimbabwe, il mio cosiglio è di visitare quelle di Iguazu. Per quanto mi riguarda sono le più suggestive dal punto di vista naturalistico e sopratutto per l’estensione. Se volete rimanere a bocca aperta davanti ad un paesaggio mozzafiato è qui che dovete dirigervi. 

Il Parco Nazionale delle Cascate dell’ Iguazu, World Heritage dal 1986, si divide tra Brasile e Argentina lungo il tratto conclusivo del fiume Iguazù, 24 kilometri prima che questo confluisca nel Rio Paranà, dopo aver persorso 1320 kilometri a partire dalle colline della Serra do Mar. Il punto d’incontro tra i due fiumi (l’Iguassù e il Paranà) è anche l’intersezione di tre confini di stato: il Brasile, a nord e l’Argentina a sud del fiume Iguazù, il Paraguay a ovest del fiume Paranà. Il cuore delle cascate, il punto più spettacolare, è senza dubbio la Garganta do Diablo ovvero Gola del Diavolo

A.

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Thailandia

Thailandia

Per continuare con il mio foto diario, ecco alcune delle fotografie più suggestive della Thailandia, scattate da me, nel mio viaggio a Bangkok, Ayutthaya e l’isola di Koh Samui.
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L’Australia in foto

In seguito al mio ultimo viaggio in Australia, dove ho visitato Melbourne, Sydney e la Great Ocean Road (Sud Est del continente) ho scelto alcune delle bellissime foto che ho scattato per raccontarvi il mio itinerario.
DSC_3676-1koala nel loro habitat (si concentrano nella zona della Great Ocean Road)

dove si posso avvistare con facilità

DSC_3795I 12 apostoli (nella regione del Victoria)

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Sydney the first day of the year

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Hyams Beach (una delle spiagge più bianche del mondo)

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Melbourne

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Video India

Ecco un altro video di foto scattate personalmente da Globetrotter Annie nel tour del Rajasthan, New Delhi e Varanasi, in India. La creazione e il montaggio sono stati realizzati da me, ho scelto appositamente le foto che ho ritenuto più particolari, con espressioni della vita quotidiana, dei colori e dei volti di questa meravigliosa gente.

A.

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Il mito delle isole Hawaii e il vulcano Kilauea.

hawaii_simpleSi trovano in mezzo al Pacifico, a più di 3200 km dalle coste statunitensi. In totale queste isole sono oltre un centinaio, molte delle quali sommerse, che si estendono fino al Giappone.

Ma le isole più grandi sono sette: Oahu, Hawaii, Lanai, Molokai e Kauai. Tante leggende ruotano intorno queste isole meravigliose, un paradiso per i surfisti e non solo.

Il primo europeo ad approdare sulle sue spiagge fu il capitano inglese Cook, nel 1778. Si racconta che Cook e gli europei che arrivarono dopo di lui su queste isole, rimasero stupiti nel trovare una civiltà che avesse le stessa lingua e cultura del Pacifico del Sud.

Inizialmente si pensò che gli Hawaiani venissero da un continente non ancora scoperto o che fossero sopravvissuti alla sua inondazione. Altri sostengono che la popolazione venne depositata sulle isole da Dio.
Quasi tutte le isole sono di origine vulcanica, il Kilauea è il vulcano più famoso e visitato che fa parte del Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii.

Secondo la leggenda vulcano hawaiano sarebbe la dimora, di Pele, la dea del fuoco. Per vendicarsi della sorella, rivale in amore, si racconta che la divinità avrebbe incendiato un’intera foresta, e gettato l’amato “conteso” all’interno del cratere del vulcano. La sorella, disperata, iniziò a scavare nel vulcano, lanciando in aria lapilli e lava, finché non ritrovò l’uomo e si ricongiunse a lui.

lava

Questa leggenda spiegherebbe la continua eruzione del vulcano, che avviene ininterrottamente del 1983.

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In questo oceano dalle meravigliose acque cristalline, capita di vedere i lapilli di lava che si incontrano con le onde, esplodendo, in uno spettacolo ineguagliabile.

vulcano

Le Hawaii hanno un fascino particolare, oltre alla natura incontaminata di alcune spiagge o isole, nella capitale Honolulu, vi è l’incontro tra i giganti grattacieli e l’oceano, tra vita notturna, dove il divertimento non manca, ma con la natura che mostra a pieno la sua straordinaria bellezza; a molti potrebbe non piacere, ma io ho trovato che questo connubio tra natura e modernità vi sia qualcosa di estremamente speciale.

Consiglio di prenotare subito i biglietti e partire per questo paradiso terrestre.

A.

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Alla scoperta dell’ India e del famoso rito funebre verso la reincarnazione

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India..che dire di questa meravigliosa nazione, territorio vastissimo che ho avuto l’occasione di visitare la scorsa estate..

E’ una nazione così diversa dal nostro continente, la vecchia europa, ma così particolare. Certo non è un viaggio facile, e forse non tutti sarebbero pronti a vedere certe cose, ma io lo consiglio sempre perché poi tornando a casa vi renderete conto di quanto noi abbiamo e non siamo felici, e di quanto loro hanno ma sanno comunque gioire della vita.

Ho conosciuto un ragazzo li, faceva la guida, sapeva l’inglese e l’italiano oltre alla sua lingua madre. “La strada è la mia insegnante” mi ha detto. “Tutto quello che so sulle lingue l’ho imparato da voi turisti, ho sempre vissuto in strada, è qui che si impara la vita”.

Ho imparato tanto cose da quel viaggio, ho visto posti meravigliosi, il famoso Taj Mahal, templi su templi (ce sono di meravigliosi ovunque), ho visto la capitale, ex colonia inglese New Dehli e tante altre bellissime città, come Jaipur o Udaipur, posti indimenticabili.

Ma oggi voglio parlarvi di qualcosa di più particolare, di una città, Varanasi, la quale mi ha colpito particolarmente. La città è famosa per la celebrazione dei defunti, rito molto sacro per gli indiani, i quali credono nella reincarnazione. Ecco io sapevo di andare incontro a qualcosa di particolare ma mai avrei pensato di vedere le cose così crude. Ora non vi spiegherò nei minimi particolari il rito della cremazione e la successiva cerimonia in quanto è una tradizione molto complessa. Vi descriverò quello che ho visto e le sensazioni che ho avuto.

Parliamo con un ragazzo, una sorta di guida con cui eravamo entrati in contatto, ci porta in queste stradine, affollate, gente ovunque, scalza, povera, che appare da un angolo all’altro. Entriamo in un palazzo abbandonato, era un vecchio ostello per turisti, lascio a voi immaginare, io non ci avrei alloggiato per nulla al mondo, ecco.

Saliamo le scale, fino al tetto, e da qui si può vedere tutto, la preparazione del corpo del defunto prima della cerimonia, che lo restituirà alla madre Gange (il fiume sacro dell’India). Tutto nasce dal Gange e tutto finisce li.

varanasi

Non ci sono lacrime ai funerali indiani, non si piangono i defunti perché non moriranno, la loro anima si reincarnerà in altri esseri viventi. Ecco, li, dall’alto ho visto la tipica preparazione, i corpi vengono avvolti in stoffe bianche, di cotone (se non erro) e posti su della legna (acquistata dai familiari), quando è tutto pronto si accende il fuoco..ci vuole qualche ora per trasformare in cenere quello che prima era una persona. Tra le stole bianche intravedo la forma di un piede, rimango colpita nel profondo. Una persona che prima era fuori, per strada, aveva la sua vita, ora giace li immobile su della legna, pronta ad essere restituita alla madre che l’ha creata.

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cerimonia funebre

Il caldo è tanto, il fumo che sale fino al tetto fa lacrimare gli occhi, non ci sono i familiari li, lo hanno salutato prima il defunto, alcuni di loro saranno dopo alla cerimonia, lavati e vestiti di bianco (il bianco è il colore che si usa per commemorare i defunti), seduti sulle scalinate sugli argini del Gange.

Andiamo anche noi alla cerimonia, e dopo un’oretta di parole incomprensibili, gesti e movenze particolari da parte del “sacerdote”, e varie sostanze bruciate (alcune con un odore insopportabile, una specie di incenso potremmo definirlo) la cerimonia finisce. Chiediamo alla guida come è possibile lavarsi in quelle acque grigie, con topi, e chissà quale altro animale, con le ceneri dei defunti..ah eh dimenticavo vi sono anche dei corpi non cremati che vengono portati al certo con delle barchette, legati a delle pietre e dati alla sacra Madre. Alla nostra domanda la guida ci risponde che il fiume è sacro, per loro non è sporco, credendo così fortemente della loro fede loro sanno che il fiume non li può far ammalare.

Resto esterrefatta, non riesco a trovare una spiegazione, anche perché la gente che si lava li dentro è veramente molta, i bambini giocano e si divertono nelle acque torbide, come se nulla fosse.

E’ qualcosa di davvero particolare che forse una semplice occidentale come me non può capire. E si l’avevo già visto nei film, e nei documentari, ma vi assicuro che essere circondati da tutto questo, non è la stessa cosa. E’ partecipare per un attimo al loro modo di vivere.

La cosa che mi ha colpito è stata la loro felicità, quando durante un acquazzone tutto era allagato, la strada bloccata, con un traffico peggiore del solito, e io da tipica Romana, ohh no è tutto bloccato stare qui tre ore.. e loro invece uscivano in strada e andavano finalmente a lavarsi nelle grandi pozzanghere che si formavano. Giocavano insieme agli altri animali e le mucche si abbeveravano.

Ecco queste sono alcune delle esperienza che ho scelto di condividere con voi, forse ho scelto qualcosa di abbastanza “crudo”, ma il mio obiettivo non è raccontarvi la storia delle meravigliose opere d’arte, l’architettura anch’essa sorprendente. Per quelle informazioni internet è pieno, io vi ho dato il mio punto di vista e le mie sensazioni, sperando di avervi incuriosito in una delle molteplice sfaccettature di questa particolare cultura.

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Annie

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Who is Globetrotter Annie?

Globetrotter Annie (Annie giramondo) nasce dalla mia passione per i viaggi, dall’impulso di scoprire posti, abitudini, culture diverse. Penso che viaggiare aiuti a farci capire molto sugli altri, ma ancor più su noi stessi.

Sono Annalisa Mercanti ho 21 anni e sto studiando al terzo anno interpretariato e traduzione all’università SSML GREGORIO VII di Roma. Studio inglese, francese e cinese. Il francese ho avuto la possibilità di studiarlo all’università di Lille 3 e vivere in Francia per sei mesi grazie al programma Erasmus, mentre per l’inglese ho studiato 2 mesi a Brighton per conseguire l’attestato di lingua di livello avanzato. Per quatto riguarda il cinese il mio progetto futuro è proprio quello di andare a perfezionare la lingua in loco.

Questo blog è incentrato sulle mie esperienze di viaggio, escursioni, curiosità, video e una gallery di foto che ho scattato personalmente, poiché un’altra delle mie passioni è la fotografia.

Considerando le mete che ho avuto l’occasione e la fortuna di visitare, tra le quali:

  • Namibia
  • Sud Africa
  • Zimbawe-Zambia (solo Cascate Vittoria)
  • Egitto
  • Tunisia
  • Australia
  • Thailandia
  • Cina
  • India
  • Brasile
  • Repubblica Domenicana
  • Stati Uniti ( Hawaii, California, Arizona, New Mexico; Utah, Colorado, Nevada, Florida, e altre città tra le quali: New York, Washington, Filadelfia, Baltimora)
  • Canada (Ontario e Quebec)
  • Europa ( Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Repubblica Ceca, Austria, Germania, Lussemburgo, Belgio…)

Se avete delle domande, curiosità o volete delle maggiori informazioni su un viaggio, o un aiuto linguistico potete contattarmi lasciando un commento o inviandomi una email all’indirizzo: annalisa.mercanti@yahoo.it

Annalisa

English Version

I created Globetrotter Annie because of my passion for travelling, the impulse of discovering new places, habits, and different cultures. I reckon that travelling can help us to get to know other people, and to understand ourselves better.

I’m Annalisa Mercanti, 21, and I’m on my 3rd year of studies at the university for Interpreters and Translators at SSML GREGORIO VII in Rome. I’m studying English, French and Chinese. I had to chance of studying at LILLE 3 University and I lived in France for 6 months, thanks to the Erasmus programme. I have attended a 2 months English course in Brighton and I obtained the Cambridge Advanced Certificate in English. As for Chinese, I’m planning to go to China to improve my knowledge.
This blog is focused on my travel experiences, excursions, curiosities, videos, and a photo gallery with pictures I personally took, because photography is one of my many passions.
Considering the several destinations I had the chance to visit, such as:
  • Namibia
  • South Africa
  • Zimbabwe-Zambia (only Victoria Falls)
  • Egypt
  • Tunisia
  • Australia
  • Thailand
  • China
  • India
  • Brazil
  • Dominican Republic
  • The USA (Hawaii, California, Arizona, New Mexico, Utah, Colorado, Florida and other cities, such as New York, Las Vegas, Washington, Philadelphia, Baltimore)
  • Canada(quebec and Ontario)
  • Europe( Portugal, Spain, France, England, Denmark, The Netherlands, Czech Republic, Austria, Germany, Luxembourg, Belgium..)
If you have any questions, curiosities, or you’d like to get more information about a journey, or you need any help with languages, don’t hesitate to contact me leaving a comment or sending an email to: annalisa.mercanti@yahoo.it
Annalisa
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Un safari nel cuore dell’Africa meridionale, consigli utili tratti dalla mia esperienza.

Se siete amanti della wildlife, senza volervi spingere però a praticare uno sport estremo, il safari è l’esperienza che per eccellenza vi mette a contatto con una realtà lontana dalla routine quotidiana. Se volete staccare la spina dalla vostra vita frenetica, ammirare le bellezze della natura, soffermarvi ad ascoltare il rumore del vento, ammirare un tipico tramonto africano, e scoprire come i giganti della savana vivono davvero, non basta far altro che collegarvi su internet, acquistare i biglietti aerei e partire per scoprire tutto ciò.

Se andate in Sudafrica o in Namibia durante la nostra stagione estiva non dovrete preoccuparvi di fare la profilassi antimalarica, in quanto essendo li inverno, c’è una bassissima se non nulla percentuale di rischio di contrarre la malaria. Vi posso assicurare che probabilmente rischierete di più di incontrare zanzare e insetti in Italia che non in Africa. Avendo fatto i safari in entrambi i paesi, vi consiglio la Namibia, sopratutto se volete dare un’impronta ancora più selvaggia alla vostra esperienza. Inoltre la concentrazione di animali è superiore (sarà più facile avvistarli).

La difficoltà sta nella progettazione del viaggio, dovete organizzarlo con un po’ di anticipo, (io l’ho cominciato ad organizzare 5 mesi prima, e molti lodge erano già al completo). Ovviamente dipende dagli standard e dal budget che avete, ma ci sono lodge di lusso (fantastici) , o lodge gestiti dallo stato più semplici ed austeri ma molto puliti e funzionali. O se volete passare una vera e propria vacanza wild, ci sono anche molti campeggi.

Ma non voglio perdermi in chiacchere, con questo articolo voglio raccontarvi la mia esperienza di safari e perché no, magari darvi l’ispirazione per partire.

Ho molto apprezzato i vari safari in Namibia poiché come già ho accennato prima li ho trovati più selvaggi e immersi nella natura. E’ all’interno del grandissimo Etosha National Park, che ho avuto la grande fortuna di vedere animali difficilissimi da avvistare come il leopardo (in quanto si sposta da solo, non in branco come molti altri animali).

Ecco spiegare la sensazione che si prova stando li immobile senza fare rumore, chiuso in macchina ovviamente (è imperativamente proibito uscire dalla macchina), e vedere per la prima volta della tua vita un leopardo che con la sua eleganza felina  passa davanti al tuo 4×4, senza curarsi di te; che sei li ad osservarlo, a scattargli foto; eccolo con il suo manto maculato, perfetto, che quasi brilla al sole.. e ti rendi conto che la natura è così perfetta, e che tu sei li a vedere qualcosa di così meraviglioso nel suo ambiente naturale, non chiuso dietro le sbarre di uno zoo.

leopard1 leopard Il leopardo torna alla sua vita, e noi mettiamo in moto, prima, seconda, e si va verso una pozza dell’acqua, sappiamo che li potremmo trovare qualche animale che va a rifocillarsi dopo una lunga giornata di caldo. (siamo proprio noi da soli a girare per il parco, è consentito tenersi su le strade sterrate, non scendere dalla macchina ma possiamo girare da soli nel percorso preposto).

Arriviamo alla pozza e troviamo vari animali ad abbeverarsi, maggiormente antilopi e zebre. Dopo qualche minuto tutto si ferma, gli animali sembrano immobili, anche le zebre, quelle più giocherellone sono ferme; le giraffe da lontano sembrano quasi sporgersi per controllare, nulla si muove..capiamo che qualcosa non va, c’è quasi un aria glaciale, paradossalmente sotto quel sole caldo del pomeriggio.. ed infatti qualcosa di strano c’era, gli animali hanno avvertito prima di noi il pericolo imminente, il re della savana sta arrivando.

Dopo questa scena ho capito perché lo chiamano re della savana, le zebre e tutte le antilopi cominciano ad allontanarsi con cautela dalla pozza, nessun animale beve più, tutta la fauna sembra come pietrificata. E lui, il leone, re della savana arriva, con un andatura ancora più regale del leopardo, tutti lo temono, e lui sa di essere potente. Si siede, nessuno osa avvicinarsi, nessuno osa muoversi. Dopo poco decide di andare a bere, è solo, nessun animale osa condividere la grande pozza con lui, solo gli elefanti non se ne curano. lion elefant E tutto questo solo nella prima giornata del mio safari, ecco, se siete amanti della natura non potete non andare, ma anche se non lo siete, è comunque qualcosa di meraviglioso, qualcosa che non avete altra occasione di vedere se noi li, in Africa. Ho deciso di proporvi il Safari come primo articolo proprio perché è un’esperienza abbastanza wild anche per i meno avventurosi. A presto con altre avventure e consigli in giro per il mondo.

Annie

English Version: safari in the core of Southern Africa, advice drawn on my experience

If you are wildlife lovers, but you don’t want to play an extreme sport, safari is one of the greatest experiences you can have, discovering a different reality from your daily life. If you want to take some time off your daily frenetic life, admiring the beauty of the nature, with your eyes lingered on a beautiful african sunset, discovering how the giant of the Savana live, you just have to go online buy the flight tickets to discover Africa.

If you are going to South Africa or Namibia during our summer, you don’t have to worry about the preventive treatment of malaria, there it’s winter, so there is a very low percentage to contract the disease. I can tell you that there’s more possibly to meet mosquito and insects in Italy than in Africa.

I experienced safaris, in both the countries, I suggest you Namibia, especially if you prefer a wilder experience. In addition the presence of animals is higher, (it will be simpler to watch them). The difficulty is to make a plan of your journey, you have to reserve accommodations in advance, (I started to plan it 5 months in advance, and lots of accommodations were already full). Obviously it depends on your budget and standards, but there is a large choice of accommodations, some of them with high standards (fabulous), and others managed by the state, simpler but very clean and functioning. If you’d like to go on a very wild holiday, there are a lot of campsites.

With this article I’d like to tell you my experience of safari, and why not, give you some ideas to set off.
I have really appreciated the several safaris I participated in Namibia, because, as I have already touched on before, I found them wilder and more surrounded by nature. It’s in the Etosha National Park , where I was extremely lucky to see very difficult animals to watch, such as leopard (due to its lonely behaviour, it isn’t part of a pack, as lots of animals).
Here it is, the sensation I felt staying there, still, without make any noise, inside the car obviously (it is mandatory to stay in the car), seeing for the first time of my life a leopard, that with its feline elegance walks in front of my 4×4, careless, of me, who was there watching it and snapping photographs. Here it is, with its spotted pelt, perfect, it’s almost shining under the sun.. and I realised that nature is so perfect, and I was there, watching something so wonderful belonging to its natural habitat, not imprisoned in a zoo.
The leopard goes back to his life, and we set the car into motion, first gear, second one, and then we go, towards a puddle, we know that there , we will find animals going to drink after a long hot day. (We are alone, discovering the Park, we can do it if we follow the trails, but we don’t have to go off the car).
We arrive to the puddle and we find several animals, drinking, most of all are zebras and antelopes. After a while, all is motionless, the animals seem still, even the zebras, usually very energetic, are still; giraffes far from the others seem monitoring the situation, nothing is moving.. we understand that something is strange, there’s a glacial air, paradoxically under the hot sun of the afternoon.. there is actually something strange, the animals understood the danger before we did; the king of the savana is coming. Now I understand why people call it king of the  savana. Zebras and antelopes start to move and go away, with prudence, far from the puddle. Nobody is drinking, all the fauna seems petrified. It, the lion, king of the savana is coming, swagger, more than the leopard, all animals fear the lion, and it knows to be powerful. It sits near the puddle, nobody dare approach, nobody dare move.
After a while the lion decides to go to drink, it’s alone, there’s no animal that dare share the puddle with him, only the elephants are careless.

I have experienced all of this only in my first day of safari tour, so, if you are nature lovers we cannot stay at home, even if you’re not, it’s a beautiful experience anyway, something you cannot watch anywhere else.

I have decided to propose you a safari adventure as first article because of it’s wildness, and it’s suitable even for the less adventurous.

See you soon with other adventures worldwide.

A.
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